Vi piace il teatro? A me tantissimo, e mi piace non solo guardare gli spettacoli ma anche leggere le opere teatrali. Prima o poi vi parlerò anche di qualche testo teatrale. Intanto, però… come si legge il teatro? E, soprattutto, come si legge il teatro ai più piccoli?

Ce lo dice Federica Iacobelli, in uno dei libri più interessanti usciti fin’ora nel 2026: Leggere teatro è un gioco da ragazzi, pubblicato da Dino Audino, una casa editrice specializzata in manuali su tutto ciò che riguarda la scrittura, il cinema e il teatro.
Questo di Federica Iacobelli è un manuale pensato per insegnanti, formatori, genitori, zii e amici grandi, che vogliono sperimentare la lettura teatrale con i ragazzi. Federica Iacobelli è un’esperta di teatro: per le Edizioni Primavera ha curato la collana I Gabbiani, che ha portato in libreria testi teatrali per bambini molto ricercati, e che nel 2023 ha vinto il Premio Andersen per la miglior collana.
La prima parte del libro è divisa in quattro capitoli, «quattro avventure dentro la voce delle parole», come recita il sottotitolo del libro, a cui segue una seconda parte di approfondimento.

Le fiabe sono un ottimo modo per iniziare a leggere teatro, perché sono storie che tutti già conoscono. A teatro, però, si possono riscoprire sotto una nuova luce, e sono perfette per iniziare a familiarizzare con la forma del teatro. I personaggi, le battute, le didascalie, innanzitutto. E poi riflettere sul contenuto e sulle scelte dell’autore.
Nel libro l’esempio è la fiaba più classica di tutte: Cappuccetto rosso, nella versione teatrale di Joël Pommerat (Emmebi Edizioni, 2011). Ma l’autrice propone anche un confronto con altri cappuccetti teatrali.

Nella seconda parte facciamo i conti con un aspetto formale che nella lettura ad alta voce e nella recitazione è fondamentale: il ritmo!
L’esempio portato viene da Lucy/Gli orsi di Karin Serres (Edizioni Primavera, 2020), un testo giocato tutto sul ritmo. Senza entrare nei dettagli della storia (magari ve ne parlerò un’altra volta!), si tratta di un testo in cui le parole sono scelte anche per il loro suono, oltre che per il loro significato. Spesso le battute dei personaggi si sovrappongono, è importante la sincronia tra gli attori.
E poi anche qui ci sono dei suggerimenti di riflessione sul contenuto della storia, sui temi portati. In questo caso un tema importante è quello dell’amico immaginario.

Ah, l’amore! Il terzo capitolo è tutto su questo sentimento su cui tanto si scrive. Federica Iacobelli inizia il capitolo con queste parole:
Tutte le storie parlano d’amore, o quasi tutte.
E credo abbia ragione.
La storia d’amore più famosa di tutte è Romeo e Giulietta, ma l’autrice qui ci parla di un’altra storia, I Separabili, di Fabrice Melquiot (Edizioni Primavera, 2022), una storia d’amore tra due bambini, Roman e Sabah.
In questo capitolo si va alla ricerca delle emozioni nel testo. Come si esprimono? Come si recitano? Ma non solo. C’è sempre anche un altro livello di lettura. La storia è ambientata in un condominio, perciò guardiamo anche alla costruzione delle scene e all’architettura.

Infine siamo pronti per confrontarci con il mito e il teatro greco antico. No, non sono storie noiose, anzi. Sono i fondamenti di tutta la nostra cultura. Tutte le nostre storie ancora oggi derivano, e conservano dentro di loro, quelle tragedie e quelle commedie.
E infatti per parlare di teatro antico prendiamo un testo contemporaneo: I figli di Medea di Per Lysander e Suzanne Osten (Edizioni Primavera, 2020), una riscrittura della Medea di Euripide in cui, però, i protagonisti sono i figli. In questo testo la tragedia dei grandi (un divorzio) è anche una tragedia dei piccoli.
Della tragedia antica questo testo conserva le tematiche e in parte il linguaggio, con cui gioca in un’alternanza tra il linguaggio quotidiano dei bambini e quello più lirico di Euripide, parlato dagli adulti.
Non mancano anche qui ulteriori spunti di riflessione e approfondimento sul teatro, in particolare sui generi teatrali (tragedia, commedia) e sulla pratica della riscrittura.

Infine chiudono il libro un approfondimento sul teatro per ragazzi, tre brevi interviste a Teresa Ariosto, Pierre Banos-Ruf e Simone Spiteri, e una bibliografia da cui attingere le vostre letture teatrali.
È davvero un libro meraviglioso!
