Kemi viene mandato al campo estivo. Peccato che lui è un ragazzo di città e non ha nessuna voglia di fare le attività che gli vengono imposte: di camminare per ore nel bosco, soprattutto, non se ne parla. Preferisce tornarsene al campo e chiacchierare con il cuoco.
Una bella ramanzina non gliela risparmia nessuno, ma per sua fortuna al campo, e per di più in stanza con lui, c’è un ragazzo di nome Jörg, che è ancora più strano di lui.
Eccessivamente entusiasta di fare trekking e vita da campeggio, Jörg è la vittima perfetta del bulletto Marko. Jörg, a differenza di Kemi, non si tira mai indietro, si mette sempre in gioco, anche quando le difficoltà aumentano. Ma questo non lo rende un eroe, purtroppo: agli occhi di tutti è quello strano.
Per Kemi è una fortuna che nel gruppo ci sia Jörg, perché se non ci fosse stato Jörg, pensa Kemi, la vittima di Marko sarebbe stata lui.
Kemi osserva tutto con curiosità e distacco, finché non si insinua in lui il dubbio che Jörg possa finire nei guai. Solo allora capirà l’importanza di non stare solo a guardare, ma mettersi in gioco, nella vita.
Alle stranezze del giorno si aggiungono i misteri della notte. Nella stanza di Kemi e Jörg si sentono strani rumori: sembra quasi che un lupo venga a far loro visita. Forse è solo un sogno, o forse no.
Come andrà a finire? C’è solo un modo per scoprirlo, ed è leggere Il lupo di Saša Stanišić (tradotto da Claudia Valentini), pubblicato in Italia da Iperborea nella collana I Miniborei.
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